Future Film Festival

Pisa-Bologna con comodo ritardo di 18' (ES*9442), fa un freddo cagnolino (neve sull'Appennino, e neve residua in Bologna)

D-Boy viene alla stazione, poi congeliamo a piedi verso casa sua.

Casa un po' incomprensibile e compressa, apriamo un lettino pieghevole in camera sua, già piccola di suo.

Trasferisco circa 4GB di anime dal suo PC a narval (meno male che ho portato il cavo ethernet e l'invertitore).

Mi segno la strada da fare per arrivare alle Scuderie Bentivoglio per prendere la Card, e al Capitol per le proiezioni. Mi devo comprare un GPS "da città"...

Notte difficile: il letto non ha ben capito che il materasso dovrebbe stare piatto, e ha più gobbe di un cammello storto.

Mattina del 15: sveglio D-Boy, preparo la mia colazione, lui torna a dormire, io parto. Fa meno freddo di ieri sera, ma di poco.

Arrivo alle Scuderie in anticipo, e mi guardo la micro-esposizione su Tezuka che c'è lì: "Marine Express" e "Baggy" sono quelli che mi ricordavo, trasmessi secoli addietro dalla Rai.

Prendo la Card e lo zainetto, vado al Capitol. L'organizzazione è un po' rugginosa, ma se la cavano: anche perché la gente non sta arrivando proprio a frotte.

Sala 1: La torta in cielo di Lino del Fra, da un racconto omonimo di Rodari, produzione Luce, 1974. Villaggio nei panni del generale dell'esercito (con alcune movenze che saranno poi riprese nel "Fantozzi rag. Ugo").

Rodari in versione "rivoluzionaria/sovversiva": una torta compare sui cieli di Roma, e l'esercito si mobilita credendola un'astronave aliena pronta all'invasione. I bambini capiscono che è innocua, ma ormai l'esercito ha preso il pretesto con l'intenzione di ottenere il potere, affiancato da televisione, industriale e giudici. Copertura, spionaggio, "strategie del terrore". La torta è il risultato di uan super-bomba caricata a... pasticcini, ad opera del figlio dell'inventore. Finisce a torte in faccia (ai "poteri") e con l'invito al pubblico di muoversi dalle poltrone e prendere parte alla "festa".

Sala 2: Samurai Jack, Cartoon Network, Genndy Tartakovski (lo stesso delle PowerPuff Girls e di Dexter's Laboratory). Le prime due puntate, con l'origine della storia, sono davvero impressionanti. L'animazione è più o meno la solita: 2.5D, molte traslazioni, essenziale. Ma qui è più forte, più incisiva, più seria che nelle altre produzioni. Spero faranno uscire l'intera serie su disco.

Organizzazione

Quanto fa acqua l'organizzazione! Alla fine di ogni proiezione bisgona uscire (al freddo), e rimettersi in fila: ci sono le "priorità" per tipo di biglietto, che (tra l'altro) sono diverse a seconda della proiezione... inoltre sembra ci sia in alcuni casi un po' di "overbooking", per cui stasera (LOTR-TTT) ci sarà ressa. Mi sa che mi toccherà tagliare corto "Carosello(1)" e scappare a rimettermi in fila: "a quindici minuti dalla proiezione cadono le priorità" (testuale), e giù a picchiarsi.

Sala 2: Prime Rose, Tezuka.

Sottotitoli

Sottotitoli "digitali" su schermetto separato. D-Boy favoleggia di sottotitoli temporizzati a mano (premi-aspetta-premi-premi-aspetta...). Aveva ragione.

La storia ricorda un po' "la macchina del tempo" di Welles: un tizio va nel futuro di diecimila anni e trova due gruppi, uno schiavo dell'altro. Fantasy post-apocalittico con i tipici messaggi anti-guerra alla Tezuka. Qui è tutto causato dalla "mente" (computerizzata) di un'"arma finale" che spinge gli uomini a lottare tra loro. I sottotitoli non aiutano la resa del film, sono a volte troppo letterali, a volte troppo liberi.

Proiettori

Il proiettore di sala 2 non è granché: dicono sia un Barco, ma ho l'impressione che sia di quelli a bassa risoluzione, visto che si notano i pixel e gli alias da scalatura. Poi ci sono forti scie, ma non ho capito se dovute al supporto del video o al proiettore. Le altre sale per fortuna sono messe meglio.

Sigletta

All'inizio di ogni proiezione (proprio tutte, anche quelle da pellicola) mandano un'orribile sigletta con degli indiani che ballano intorno al totem/logo FFF, poi diventano robot e un piccione-robot gli caga in testa... il tutto al suono di una musichetta odiosa. Argh!

Sala 1: incontro con la Weta, making of LOTR-TTT. Un bel po' di dettagli tecnici. Alla fine ha detto che, se le varie industrie di effetti speciali si dessero una mano si avrebbe meno ridondanza. Open source, anyone? La traduttrice si inventava un po' i discorsi.

Sala 3: Carosello (prima parte). Marco Giusti ha dei seri problemi di pronuncia... Breve storia di Carosello, poi alcuni filmati d'epoca. È piuttosto sconcertante vedere pubblicità di trent'anni fa e oltre che vendono roba con le stesse parole che usano oggi... e diversa gente ci ride... La fila per TTT si preannuncia chilometrica, sono dovuto uscire prima.

Sala 1: LOTR-TTT. Mi sembra molto più concitato del primo, quasi troppo veloce. Comunque: la battaglia di Helm's Deep è probabilmente la migliore battaglia filmata fin'ora (grazie anche alle migliaia di comparse elettroniche), e gli Ent sono venuti piuttosto bene (forse troppo mobili anche prima della consulta).

Giovedì: svegliarsi alle 9 essendo andati a letto quasi alle 2 (fra tornare e fare due chiacchiere) è difficile. Riuscirò a stare sveglio tutto il giorno?

Sala 3: Mercano el Marciano, Juan Antin. Bellissimo, geniale. Animazione stile Simpsons molto essenziale. Un marziano si trova bloccato sulla Terra (astronave rotta) in Argentia di questi tempi, crea un mondo virtuale su un PC rubato, ma viene rapito da una corporaciòn che usa questa realtà virtuale (e PC regalati) per irretire i consumatori in un mercato monopolistico globale. Missione di salvataggio marziano ad opera di un suo amico terrestre, tre neo-ludditi birra-dipendenti, e la nave della ragazza marziana del protagonista. I marziani scappano. Nei PC c'era però una bomba ciascuno, i capi della corporaciòn cercano di evitare lo scoppio tagliando il filo dal detonatore, il verde il verde il verde... il mondo esplode in una <pernacchia>, titolo "era il blu".

Sala 4: Sitting Ducks. Prodotto televisivo (c'è perfino il marchio "italia 1"), episodietti da dieci minuti con trama da barzelletta, animazione 3D tecnicamente decente ma senza niente di artistico, musichetta (una sola) che viene a noia dopo cinque battute. Ne facevo volentieri anche a meno.

Sala 3: Marine Express. Tutti i personaggi noti di Tezuka (gli "attori"?) si trovano per varî motivi su un treno sottomarino. Omicidî, traffico d'armi, ecologia, viaggi nel tempo... alla fine è la stessa storia di Prime Rose (che è di quattro anni successivo). L'avevo visto in Rai, ma me lo ricordavo meglio... ero piccolo!

Adachi ga hara è tutta un'altra storia: amore e rivoluzione, rivoluzionari che vanno al potere e fanno peggio di quelli prima. Peccato che una discreta parte del giapponese (una vecchia che recitava qualcosa, che appariva anche scritta in giapponese) non fosse sottotitolata, per cui credo ci siamo persi un po' del contesto.

Sala 2: Bremen 4. Un po' bambinesco, rivisitazione dei musicanti di Brema. Il solito film anti-guerra, stavolta gli alieni (una bella tanuki?!) portano messaggi di pace (e macchine antropomorfizzanti), il cattivo è un robot e il suo padre/creatore. Stavolta l'"attore" Black Jack non fa il medico, ma il capo di vagabondi.

Sala 1: incontro con gente della Tezuka productions e documentario. Il tizio è stato molto simpatico, la traduttrice (stavolta) era all'altezza, anche se forse il non capire il giapponese inficia un po' l'affermazione. "Riffa" a morra per oggettistica Tezuka Prod., io ho perso i premi interessanti (magliette e calendario di Atom, libro sulla TP) ma ho portato a casa una bustina di carta da lettere della Principessa Zaffiro, che verrà centellinata alle amiche.

Il documentario non è il massimo, ma è carino.

Si scopre che molti dei lungometraggi che vengono proiettati al festival sono "special televisivi estivi", prodotti in fretta e furia per una trasmissione televisiva annuale di raccolta fondi per beneficenza. Questo spiega un po' la scarsa qualità e la ripetitività dei contenuti.

Salto Carosello (seconda parte) perché il documentario è finito tardi, e ho fame.

Sala 2: Wallace&Gromit's Cracking Contraptions. Rassegna di brevi e spezzoni storici, molto divertenti, con aggiunta di quattro nuove produzioni (CC, appunto). Notevoli soprattutto: Shopper 13, macchinetta per fare la spesa gestita come una missione lunare, e Snoozatron, con Gromit vestito da pecora che salta sù e giù per far addormentare Wallace.

Volevo essere in Sala 3: Sen to Chihiro no Kamikakushi, ma sono arrivato "soltanto" in orario, e la sala era già piena. Ci sono (prevedibilmente) discussioni, scontenti, proteste...

Ripiego su Sala 2: maghette... Ransie: ep.1 (credo) ("La porta proibita"). Ormai la so a memoria...

Creamy ep.2 ("Il debutto"). Tutti doppiaggi dell'epoca. Nostàlgia!

Ojamajo Doremi: la siglia è in effetti un po' orrenda... I nomi mi sembravano rifatti in Italia, ma in una scena si vedono le ragazze in tuta da ginnastica, e la protagoista in effetti c'ha scritto "どれみ". Le altre non sono riuscito a controllarle, ma mi sa che sono quasi-traduzioni ("sinfoni" e "melodi"). A occhio direi ep.2 (compare "sinfoni").

Fanno passare dei takoyaki (si riconoscoo, e poi hanno appena parlato di polipo...) per dolcetti. Poi alcuni discorsi mi sembrano un po' troppo "impegnati" per il target (previsto) del cartone. La trasformazione è molto "casta": rafforza l'ipotesi di target da scuola elementare. Mi sembra inoltre che l'edizione italiana abbia riscritto un bel po'.

Tra l'altro: sarà un'impressione mia, ma tra "Creamy" e "Doremi" l a Cristina ha perso la voce. Quando cantava Creamy aveva un po' di dinamica, Doremi è tutta sulla stessa ottava, e in qualche posto mi sembra di sentire aiuti elettronici...

Non ho fame: Sala 3, Short Kids. Non capisco perché non sottotitolano l'animazione in inglese. Né W&G nè questi corti... e dire che qui vale anche il biglietto "Kids" che dovrebbe essere per i bambini!

Short 1: Eugenio. Magiclown al circo che perde la capacità di ridere e far ridere. Co-produzione varia (ho visto nomi francesi, inglesi e tedeschi). Molto carino. Ma quelli che parlano di circo, ne parlano per sentito dire (mito) o con cognizione di causa?

Short 2: Yoko! Jakamoto! Toto!, animali della jungla disegnati a pochi colori e pattern strani, alle prese con una mosca. Sembra un episodio di una serie (aveva due titoli). Catturano la mosca, che però diventa triste, quindi la liberano.

Short 3: W&G CC, visto anche ieri.

Short 4: Topini ballerini (Angelina ballerina). Topina dà via bambola, poi cerca di riprendersela, alla fine la lascia ad un'altra topina più giovane. Il fatto che ballino è solo collaterale.

Short 5: Bin Can Can, cassonetti della nettezzza ("OTTO") che ballano il can-can. Australiano, università di Sydney.

Short 6: Top Gum draghetto resta incollato a una gomma da masticare.

Hanno finito presto, pranzo in pasticceria...

Sala 2: Border Planet (nel programma c'è scritto "bodar"!). Non sembra neppure Tezuka. Due ragazzi, innamorati fin da piccoli della stessa ragazza. Uno alla fine la sposa. Però prende un virus spaziale e muore. Ha contagiato anche lei, quindi l'altro parte per trovare da dove proviene il virus e sconfiggerlo. Al primo pianeta vengono attaccati da una concimatrice, che avendo finito il concime normale si è mangiata tutti gli uomini della stazione. Ovviamente la concimatrice è super-corazzata, e il computer che la controla è quasi inattaccabile... ma chi è il fonritore HW della Tezuka Pro? Ne muoiono quattro o cinque...

Al secondo pianeta riappaiono gli attori di Tezuka, e il disegno peggiora. Il tono è completamente diverso, si passa dal serio-poetico dell'inizio al quasi-ridicolo! Ci sono un sacco di gente che viene per l'oro, poi vengono bloccati da un produttore televisivo per fare audience.

Terzo pianeta, altro stile. Cominciamo a sospettare che si tratti di "film a episodî"... Qui ha trovato i produttori del virus, venduto come arma batteriologica. Ci sono uomini che fanno il bozzolo e mostriciattoli che fanno esperimenti (spesso mortlai) su esseri viventi. Si scopre che i mostriciattoli sono il risultato del bozzolo, e dai bozzoli si estrae un elisir di lunga vita (solo per loro, però)! Ma chi le scrive 'ste cose!

Ah, durante tutta la prioiezione ci sono state frequenti interruzioni, tipo pellicola non incollata. Peccato che fosse su cassetta o simili!

Alla fine trovano la cura, grazie al protagonista. Che però nel frattempo è diventato vecchio, per cui la tizia va col medico (figlio del tizio). Nota di tempo soggettivo: il marito muore, lei pensa di consolarsi con l'altro, la surgelano, si sveglia (sogg. 1giorno) e se la fa col medico! Argh!

Sala 2: Sen to Chihiro no kamikakushi, proiezione speciale. Nonostante i titoli siano, al solito, fuori fase e ne manchino pezzi. Il film è comunque bellissimo, decisamente sopra Mononoke. Sono sicuro che piacerà anche a quelli cui piace solo Totoro. Non posso commentare sul finale, visto che le ultime battute dei protagonisti mancavano di sottotitoli, e il mio giapponese non è proprio all'altezza. Cercherò degli script affidabili.

faccio tardi per Sala 1: incontro con la Aardman. Pupazzetti e animatore.

Buco alle 20, non c'è niente di meritevole.

22.30, Sala 3: Bagi (sul programma è scritto "Baggy"). Siamo in quattro gatti (battutona), mi sa che tutti sono a vedere Chihiro.

Bagi è, probabilmente, il miglior film di Tezuka tra quelli che hanno proiettato. I brandelli che mi ricordavo non rendevano molto l'idea, ma devo dire che (fan-service a parte) ha una struttura molto più seguibile e (quasi) sensata degli altri, senza colpi di scena forzati (figli ritrovati, androidi che spuntano) o salti di ambientazione (viaggi nel tempo di 10000 anni). Sì, ci sono sempre le scenette comiche che sembrano fuori luogo, ma nel complesso è stato il più godibile.

Sabato, sempre più diffilce svegliarsi, specie avendo fatto le due a chiacchiera la sera prima...

Ore 10, Sala 3: My beautiful girl, Mari (마리이야기), coreano. Bellissimo, onirico, d'atmosfera, ottimo anche a livello tecnico. Spero esca su disco.

Sala 2: Future Film Short (seconda parte) (i primi li guardo domani).

Shh (Adam Robb, Australia), bellissima riflessione su problemi e falsi rimedi dell'umanità, da dentro la testa di un bambino che priange sempre.

El boutiquin de la playa (Escudero, Spagna) ??? non ci ho capito niente! pezzi di un armadietto del pronto soccorso che dicono qualcosa...

Passing moments (Don Philips, USA) "a tutte le belle passanti, che non siamo riusciti a trattenere"

Bin Can Can (Agland, Australia) visto ieri tra i Kids

So flute (Orhan/Supiot, Francia) allucinazioni cromatiche seguendo una farflautalla

Top Gum (Vinyals, Spagna) visto ieri tra i Kids

Pinocchio (Restaino, Italia) la vendetta di Pinocchio su Geppetto (a martellate)

Morte saison (Charrier, Francia) cattivissimo! caccia al mostro in un paesino, accusato di omicidî non suoi (plastilina)

Das Rad (Stenner/Wittlinger/Uibel, Germania) ascesa e caduta di una civilità umana vista alla velocità di creature di pietra (che vivono a lentezza geologica)

Condensed tannins (Hurd/DeSmet, USA) informazione medica su come prevenire infezioni alla vescica usando succo di prugna (o qualcosa del genere)

Monkey pit (Fowler, USA) babbuino con gli occhiali da sole...

Les crabes (Lavoix, Francia) guerra totale a colpi di bounding box tra persone-granchi sulla spiaggia

Tanabata (Onu, Giappone) non l'ho capito... un uomo guarda un filmino con due bambini?

Noiselevel (Carraro/Carluccio, Italia) confuso e pretenzioso, in CG blobbosa. Ma che si fuma certa gente?

The Bummer (Kikuta/Duncan, USA) un babao che "convince" i bambini a mollargli tutto quello che hanno

Platina (Lorenci, Slovenia) gran bel video musicale, CG, su un uomo e i suoi sforzi di raggiungere la donna che ama

Sun is bright (Fabio Bozzetto/Zucchi, Italia) altro video musicale (almeno sembra), troppo solarizzato (nonostante sia in qualche modo appropriato al titolo), poco interessante. bruttina anche la canzone

Alma (Larrea, USA) il viaggio dell'anima di una foglia caduta

Si les petites bêtes mangeaient les grosses, ça se saurait (Millecamps, Francia) peccato che non capisco il francese parlato, perché questo sembrava interessante. troppo parlato, comunque

Yoko! Jamamoto! Toto! - The Fly (Collingwood, UK) visto ieri tra i Kids

The stinker (Stockglausner, USA) un puzzone al cinema. divertente

Hiccup 101 (???, USA) corso per singhiozzi, esilarante

Sala 3: in vena di masochismo, pezzi di tezuka senza sottotitoli.

Il leone gentile: bella favoletta per voce/coro/animazione di un leoncino allevato da una cagna

Akuemon: storia triste di volpi, abusi e vendette, ma senza discorsi si perde veramente troppo

Il ritorno di Yamataro: un orsacchiotto al palo fa amicizia con un locomotore (a vapore)

Sala 1: incontro con la Sony Imageworks. Un corto fantascientifico con un sacco di citazioni e bestioline. Poi un sacco di dettagli su come hanno sviluppato i personaggi digitali per Stuart Little 2. Forse mi sono perso qualche passaggio, ma mi è sembrato che stessero facendo passare per grandi novità cose come area lights, ray tracing, panning tra contesti 3D indipendenti, scorrimenti parallattici, tutte cose che esistono da un'enormità di tempo. Boh.

Sala 3: Black Hole, il vecchio film di fantascienza Disney. Sala piena! Vabbè che è solo da 100 posti, ma non me l'aspettavo. Proiezione da DVD (con tanto di messaggio "riservata alla sola visione privata domestica" etc etc), letterbox che copre 1/3 della tela... oh beh, sempre meglio che sul televisore di casa.

Sala 1: L'Uovo. C'è il regista, ma non dice granché. Il film ha un sacco di problemi tecnici: pochi poligoni, errori di continuità alle giunture, una certa piattezza di illuminazione. Per (cercare di) coprirli (?), è stato applicato sopra tutto un filtro a macchiette, che si muove in continuazione e rende faticosissima la visione (e non copre i difetti). La storia ha un certo impatto emotivo, ma non è delle migliori; viene raccontata da un monologo, con nel mezzo le voci dei personaggi: "'blabla bla', disse".

La voce non si zitta un attimo, e in qualche punto tenta pure la rima (con effetti piuttosto imbarazzanti). Ho evitato la sessione di domande al regista, e sono andato a letto presto.

Sala 2: Future Film Short (prima parte)

Egg-Cola (Kim Sang-Beom, Corea) tre ladruncoli cercano di rubare le egg-cola (bibita in uovo anziché in lattina). molto carino, CG

Qui veut de paté de foie? (Bizot/Graux, francia) un bambinetto in una famiglia di vomitevoli mangioni, plastilina

Mouse (Wawszczyk, Germania) in una città in cui tutti sono giudicati guardando l'animale da compagnia, l'uomo col topo è emarginato. Si costruisce un bestione di legno e metallo che riassume tutte le caratteristiche degli animali apprezzati, ma è troppo finto e pesante, e torna al topo. CG con qualche problema di compositing

Puppets (Fazzini, Italia) olopupazzo fuori controllo, botte alla tekken, scambio di ruoli. CG, interessante

Framed (Carney, USA) ometto rischi di essere schiacciato dalla cornice di scena, CG semplice

Cosmic Cowboys (Rosso/Gittard/Nicolas, Francia) cacciatori di tagli all'inseguimento di un coniglietto pazzo criminale. disegna a mano su computer

Glow Worms Show (Monopoli/Paolini/Ferrari/Frossandi, Italia) balletto di lucciole. CG, non granché

Le Papillon (Antoine Antin/Jenny Rakotomamonjy, Francia) bella storia di ambientazione giapponese tradizionale, in (finto?) pennello e acquarello su carta grossa

De la à la (Boudec, Francia) ragazza che cresce in treno. era probabilmente utile capire le voci in francese... collage animato

Que dolor, que dolor! (Escudero, Spagna) storiella di un preservativo, con incidente di percorso. probabilmente correlato al corto kid con l'armadietto dei mediciali

NMA (Bigi, Italia) pollo con alimetazione speciale fa un uovo con sorpresa

Histoire de Cesaria (Henrot, Francia) crisi e recupero di una verduraia frustrata. matita

Chinese Buffet (Cinquegrano, USA) morte del ristorante cinese ad opera della "cultura" americana

Kaya's Screen Test (Baptistão, Brasile) screen test di una gran bella testa di ragazza in CG. promettente

The Cathedral (Baginski, Polonia) come cresce una bio-cattedrale? boh! bella CG

Still I Rise (Shukla, USA) bella e poetica rappresentazione dei sogni dell'ultima notte di Joseph "Elephant Man" Merrick

Sally Burton (Kubik, Germania) atmosfera molto alla Tim Burton, la disadattata di turno fa amicizia (?) con un albero. regia molto interessante.

Sala 2: pezzi di Tezuka, di nuovo senza sottotitoli. Ma quanto sono masochista?

Proiezionista

Durante tutte le proiezioni, il sonoro era a livello di saturazione per diversi stadî, comprese forse anche le casse, e distorceva da far spavento. Inoltre ogni tanto qualcuno dondolava il videoproiettore, con fastidiosi effetti "terremoto". Filmati: 8, proiezionista: 0

Il gatto verde: una mezza invasione di alieni che si fanno passare per gatti verdi?

il ragazzo della pioggia: ragazzo fa amicizia con un mini-dio della pioggia nato dagli spiriti degli ombrelli smarriti (o qualcosa del genere). A metà è partito un voice-over in inglese sul giapponese, con notevole peggioramento.

Lunn nel vento: un ragazzo si innamora di una ragazza su un manifesto pubblicitario. Se la porta a casa, poi cerca la modella. Alla fine trova la figlia (il poster era vecchiotto) e il poster decide di volare via

Sala 3: Hotel, di Mike Figgis. Film quasi-dogma: luci quasi naturali (in un paio di punti vengono usati night-shot e illuminatori a infrarossi), audio quasi presa diretta (ci sono alcuni commenti musicali, e purtroppo ho visto l'edizione doppiata in italiano). La trama è intricata, e comunque non fondamentale. Niente di veramente innovativo: immagini sgranate da CCD sotto poca luce, inquadrature strane, dividere lo schermo in quattro à la Greenaway, riprese in soggettiva. Dignitoso, "ma che c'entra?" (puchu) col FFF?

Chiusura serata a rivedere Chihiro, in sala 3.

Problema

Sala 3 ha circa 100 posti, ci sono 400 persone in fila (prevedibile, visto che è successo lo stesso per le tre proiezioni precedenti), ricavare il risultato è lasciato come utile esercizio agli organizzatori. Si tenga conto anche che: in sala 1 (400 posti) proiettano "Ghost Ship", giudicato da tutti un discreta schifezza; in sala 2 (quasi 200 posti) proiettano "Magical Pretty Samy" (lo spin-off di Tenchi Muyo), con pubblico previsto pari a 0 (credo sia andata semi-deserta anche la proiezione pomeridiana). Gli organizzatori posso consegnare la soluzione al problema sotto forma di programma e metodo di gestione ingressi al FFF 2004.

Non mi rivedo Mari, vado a letto.

Tiriamo le somme.

"Sen to Chihiro no kamikakushi" è il miglior film dello Studio Ghibli fin'ora. "Mari" è il secondo più bel film proiettato quest'anno. "Mercano el Marciano" è irrinunciabile per gli appassionati di animazione comica, animazione alla Simpsons, fantascienza a vari livelli, e vederlo farebbe bene anche agli altri.

I lungometraggi di Tezuka che ci hanno fatto vedere vanno dal trascurabile all'imbarazzante, con Border Planet praticamente cestinabile e Bagi che si salva per un pelo. I corti di Tezuka che ci hanno fatto vedere vanno dal bello al geniale, anche se ho fatto confusione col programma e ho beccato tutti quelli senza sottotitoli.

Tra i cortometraggi nuovi, i migliori sono quelli polacchi e sloveni, gli italiani sono piuttosto in fondo.

"L'Uovo" è un virtuosismo ottico-poetico di gente non all'altezza.

Se si vuol fare una rassegna sulle maghette, non si pescano puntate a caso da serie a caso: serve un filo conduttore, e un po' di commento; e non solo per le maghette.

Se si incontra una ragazza bella e interessante, non la si lascia andare via senza sapere nome, cognome, e almeno un modo per contattarla. (cose che ho imparato quando ormai era troppo tardi...)

DateCreato: 2003-01-28 10:09:25 Ultima modifica: 2009-08-18 13:10:59